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Mamma e bambino

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Essere Mamma
Regali di Natale perfetti per neomamme
 Ormai è ufficialmente autunno e siamo autorizzati a entrare pian piano nel mood natalizio! C’è chi arriva alla fine dell’estate con un’idea già molto chiara di cosa regalare a Natale e chi addirittura ha già quasi terminato gli acquisti per amici e parenti: voi in quale gruppo siete? Quelli che prima del 20 dicembre non prendono nemmeno in considerazione l’idea dei regali di Natale oppure siete tra quelli che preferiscono pianificare tutto per tempo? Qualunque sia la vostra appartenenza, nel caso aveste un’amica, una cugina o una sorella che è appena diventata mamma, ecco qualche consigli per trovare il regalo perfetto da mettere sotto l’albero di Natale. I regali per neomamme Innanzitutto, lasciate stare vestitini e tutine per il nuovo o la nuova arrivata: concentriamoci sul regalo per la neomamma e facciamo in modo che sia davvero qualcosa di pensato per lei, non per il bimbo o la bimba. Per loro potremo sfogarci a parte, dando fondo a tutta la nostra voglia di acquistare tutine morbidose, gli accessori per i viaggi con un neonato. Esperienze Il regalo più bello per una neomamma? Del tempo fuori casa, possibilmente impiegato a far qualcosa che non riguardi strettamente il neonato! Provate a pensare a qualche esperienza da fare insieme, compatibilmente con i ritmi di una donna che sta allattando: un pomeriggio al cinema, un massaggio, un pranzo nel vostro ristorante preferito, i biglietti per una mostra, una seduta dal parrucchiere, una pedicure oppure una cena recapitata direttamente a casa. Sono tutte attività che non richiedono eccessivamente tempo e che saranno sicuramente molto gradite! Prodotti corpo e make up Una neomamma è una persona che ha poco tempo per sé e predilige la comodità nell’abbigliamento: perché non pensare quindi a qualche prodotto per il corpo o il make up? Vanno bene gli accessori, come pennelli, fasce per capelli, cerchietti, beautycase. Se conoscete bene i suoi gusti potete azzardare anche una serie di ombretti, un mascara o un rossetto. Meglio evitare i profumi, visto che i primi tempi il neonato passa molto tempo in braccio alla sua mamma e potrebbe essere infastidito da altri odori. Lo stesso consiglio vale per l’abbigliamento: dopo il parto il corpo richiede tempo per tornare in forma, quindi è difficile trovare la taglia giusta.   Libri, riviste e agende Si dice che le neomamme abbiano pochissimo tempo e in effetti i primi tempi sono tutti dedicati ai ritmi dei neonati. Nulla vieta, però, di regalare un libro o meglio ancora un abbonamento a qualche rivista: cucina, viaggi, benessere, moda, attualità, fumetti, possiamo spaziare in tantissimi argomenti. Sarà un regalo che durerà tutto l’anno, da sfogliare anche solo nei ritagli di tempo tra una poppata e un riposino. E visto che la fine dell’anno si avvicina, possiamo pensare anche a un’agenda per segnare tutti gli appuntamenti in arrivo tra visite pediatriche, controlli, scadenze e iscrizioni.
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Bimbi a scuola al tempo del Covid
 Si è appena concluso un anno scolastico in cui famiglie, insegnanti e soprattutto bambini hanno dovuto rispettare nuove regole e alternare momenti in presenza ad altri di didattica a distanza. Com’è avere i bimbi a scuola tra lockdown, restrizioni e mascherine obbligatorie? Nuove regole Dovremmo fare davvero un lunghissimo applauso ai nostri bambini perché quest’anno hanno ritrovato le loro scuole, o ne hanno scoperte di nuove, dopo mesi di lockdown chiusi in casa con i genitori. E hanno accettato una serie di norme che fino all’anno non c’erano: la più eclatante? L’obbligo di indossare la mascherina sempre. E poi il divieto di toccare i compagni, la misurazione della temperatura all’ingresso, l’igienizzazione frequente delle mani, le lezioni via Zoom: insomma una scuola per certi versi nuova e che magari manterrà anche nei prossimi anni una serie di innovazioni tecnologiche impensabili fino a un paio di anni fa. Asili nido Partiamo dal primo ciclo, quello che riguarda i piccolissimi: gli asili nido. Chi ha bambini di età compresa tra 6 mesi e tre anni, quest’anno ha potuto contare sull’apertura più lunga di tutto il percorso scolastico, perché gli asili nido sono rimasti sempre aperti anche in zona rossa. In questo caso, i bambini hanno per lo più vissuto in “bolle”, suddivisi in piccoli gruppi che non sono mai entrati in contatto tra loro per evitare qualunque rischio di contagio. Nessuna mascherina per bimbi così piccoli ma sanificazione degli ambienti, rilevazione della temperatura all’ingresso, orari scaglionati e ovviamente classi in quarantena nel caso di compagni risultati positivi. Scuole dell’infanzia Anche nelle scuole dell’infanzia non c’è l’obbligo per i bambini di indossare la mascherina, cosa che invece deve fare tutto il personale, scolastico e non. Le scuole si sono organizzate scaglionando gli orari di ingresso dei bambini e diversificando i punti di accesso all’interno degli edifici: prima di entrare, inoltre, a bambini e genitori viene rilevata la temperatura ed è obbligatorio igienizzare le mani con l’apposito gel. A differenza degli anni precedenti, sono stati vietati gli spazi comuni dove più classi di solito potevano giocare insieme, per evitare il rischio di contagi, così come le gite. Per lo stesso motivo, le classi sono state “svuotate” di giochi che non possono essere sanificati. Scuole primarie Le scuole primarie dall’anno scorso hanno scoperto la famigerata D.A.D., ovvero la didattica a distanza: a differenza dei cicli superiori, le scuole primarie quest’anno hanno sempre previsto le lezioni in presenza perché l’età dei bambini richiede il contatto fisico e visivo. Ma è capitato probabilmente alla maggioranza di provare la dad nel caso in cui ci sia stato un compagno o un insegnante risultato positivo al Covid. Tutti i bambini hanno dovuto indossare sempre le mascherine e avere banchi distanziati tra loro: vietato il contatto fisico così come le gite in esterno e tutte le feste. E per i genitori tutte le riunioni e gli incontri con gli insegnanti sono stati rigorosamente digitali. Medie e superiori I ragazzi di scuole medie e superiori sono stati i più colpiti dalla dad, visto che le lezioni in presenza per lunghi mesi sono state previste solo fino alla prima media. Per tutti gli altri didattica a distanza, a volte in via esclusiva, altre volte alternata alla scuola in presenza. A differenza dell’anno scorso, sono stati in presenza gli esami finali di terza media e quelli di maturità.  
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A mangiare sano e bene si inizia da piccolissimi
“Ci si ammala perché si mangia sempre la stessa cosa”. Così diceva Ippocrate, nel 400 a.C. La prima regola aurea per una sana alimentazione è, infatti, alternare cibi diversi che siano di stagione. Le “pappe molli” sempre uguali, monocolori e monogusto annoiano i nostri piccoli. Una dieta varia, al contrario, è caratterizzata da gusti, colori e consistenze diverse: lasciate che il bambino li esplori con le sue mani e il momento del pasto diventerà una continua scoperta. Cosa serve ai bambini nel primo anno di vita? Il latte! Il latte materno è un alimento completo, che varia in composizione e quantità dall’inizio alla fine del periodo di allattamento, adattandosi alle esigenze del bambino. Se non si può allattare, c’è il cosiddetto “latte di formula”, in polvere. Quando si passa allo svezzamento, bisogna proporre pappe semplici. Molto importanti sono i cereali, prima senza glutine (riso, mais tapioca, quinoa, miglio) e poi con glutine (frumento, farro, avena, kamut e orzo). Nell’alimentazione di un bambino non devono, inoltre, mancare verdura, frutta e legumi. Meglio se provenienti da agricoltura biologica. Le proteine devono essere poche. Se la dieta è varia, il bambino riceve l’apporto nutrizionale di vitamine e sali necessario.    Piccoli accorgimenti Attenzione alle combinazioni alimentari: all’interno dello stesso pasto non mischiare proteine diverse (ad esempio carne e formaggio). Meglio iniziare con formaggi di latte di capra, più facilmente digeribili, e passare solo dopo a formaggi vaccini (robiola e ricotta). La frutta lontano dai pasti si assimila meglio. È consigliabile dare da bere acqua oligominerale durante i pasti.   Quando si inizia con lo svezzamento è necessario rispettare i tempi dei nostri figli. Non dobbiamo caricarli di aspettative. Il cibo e il momento del pasto non devono essere un problema, ma una sana curiosità.
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